Alitalia

La strategia di rilancio del Presidente Luca Cordero di Montezemolo punta su una nuova immagine della compagnia, tornata a essere emblema del made in Italy. E su nuovi servizi ai passeggeri

Luca Cordero di Montezemolo

Luca Cordero di Montezemolo

Alitalia è tornata. Investimenti sulla flotta, nuovi servizi ai passeggeri, più tecnologia e, in generale, una nuova immagine della compagnia. È questo il piano ambizioso voluto dal Presidente Luca Cordero di Montezemolo per riportare la compagnia a essere protagonista e non più comprimaria sul palcoscenico internazionale del trasporto aereo. La nuova Alitalia, nata nel 2015 con l’ingresso del partner Etihad Airways nel capitale azionario con una quota del 49%, nelle intenzioni del Presidente deve tornare quell’icona del made in Italy che è stata fino agli anni 70 ma con una immissione di una cultura internazionale sempre più orientata al mercato.



La squadra di vertice è composta per metà da manager anglosassoni, compreso il nuovo Amministratore delegato, l’australiano Cramer Ball, primo straniero alla guida di Alitalia, scelto da Montezemolo per la sua forte conoscenza dell’industria essendo già stato a capo di Air Seychelles e dell’indiana Jet Airways. Per segnare plasticamente il cambio rispetto al passato e la nuova cultura d’impresa di stampo privato, il presidente ha guidato il rebranding della compagnia.

Gli aerei Alitalia vestono oggi una nuova livrea bianco avorio dove spicca un timone tricolore ancora più iconico e riconoscibile che abbraccia la fusoliera. Oltre che alla nuova immagine anche una serie di nuovi servizi per il cliente. Sono state così introdotte novità come il wi-fi a bordo sui voli oltre le 5 ore e presto connettività su tutta la flotta, uno chauffeur offerto ai clienti di business class, un menù con prodotti espressione della migliore enogastronomia italiana con cui Alitalia è tornata a vincere il premio Best Airline Cuisine del mensile Global Traveller. E sui voli di lungo raggio una business class di rara eleganza con rivestimenti in pelle Poltrona Frau, trousse Ferragamo e coperte Frette, con il pasto che viene servito all’orario preferito dal passeggero. Nuovi interni anche a bordo dei voli più brevi con raffinati sedili in pelle nera.

Il miglioramento del servizio non comprende però solo la fase del volo, per conquistare un pubblico sempre più cosmopolita ed esigente occorre elevare l’intera esperienza di viaggio. Investimenti dedicati quindi in particolare in tecnologia e nei servizi in aeroporto. On line un nuovo sito adatto a tutti i device con una più intuitiva ricerca dell’offerta più conveniente e una particolare attenzione ai clienti di maggior pregio, i frequent flyer, che possono pianificare le loro vacanze premio con le miglia grazie a una trasparente ricerca sulla disponibilità di posti. Per il servizio pre volo sono in arrivo nuove Lounge per i Freccia Alata e clienti business a Roma, Milano, Venezia, Napoli e New York.  

Il presidente ha curato personalmente poi il focus su Roma Fiumicino, la base di armamento di Alitalia, dove ha voluto l’acquisto di nuovi bus interpista, la disponibilità di due scale per scendere dall’aereo e raggiungere più rapidamente i terminal quando non si usano i finger, nuovi nastri bagagli e un team speciale di addetti per assistere i passeggeri in transito riconoscibili da uniformi speciali. Montezemolo ha inoltre definito con Aeroporti di Roma la disponibilità di Alitalia a trasferire una parte dei suoi voli al nuovo molo F, che secondo i piani di Adr sarà completato entro il 2016.  

Ma una Alitalia più presente sul mercato globale deve soprattutto crescere nel numero delle destinazioni internazionali. Nel 2016 la compagnia inaugurerà i nuovi collegamenti verso Santiago del Cile e Città del Messico, che si aggiungeranno ai nuovi voli avviati nel 2015 verso Seul e Abu Dhabi (da Roma, Milano e Venezia), l’hub da cui si può proseguire con Etihad Airways verso India, Estremo Oriente e Australia. Inoltre per tutta la durata di Expo Milano 2015 Alitalia ha collegato Milano Malpensa con Shanghai, confermando la sua vocazione di infrastruttura strategica per i grandi eventi di portata mondiale.

La flotta di 120 aerei è tornata a crescere nella componente di lungo raggio con due nuovi Airbus A330 introdotti nel 2015 a cui seguirà nel 2016 un nuovo Boeing 777. La nuova Alitalia intende però essere ugualmente attenta e scrupolosa anche verso i suoi dipendenti. Sono stati avviati investimenti importanti in programmi di formazione con l’inaugurazione di una Excellence Training Academy di 2mila metri quadrati, dove si svolgono corsi anche di Style & Image e Culinary. La compagnia inoltre è tornata ad assumere, nel 2015 i nuovi ingressi sono stati quasi 600.

Apprezzamento alla nuova Alitalia è arrivato anche dai mercati internazionali che hanno sottoscritto il collocamento di un bond da 325 milioni di euro dando fiducia al piano industriale che prevede il ritorno all’utile per il 2017. Insomma, l’Alitalia di Montezemolo sembra davvero aver invertito rotta e spinto sull’acceleratore per bruciare i tempi di una ripresa finalmente possibile.