Banzai

È il primo sistema di e-commerce nel mercato italiano, con più di 4 milioni di utenti e oltre 1 milione di ordini per hi-tech, moda, casa. Costruito da un pioniere di internet

Pietro Scott Jovane

Pietro Scott Jovane

Paolo Ainio è uno dei pochi pionieri del web a potersi permettere di ripensare con distacco alla bolla che colpì il settore internet all’inizio del secolo. Ne uscì praticamente indenne, anzi proprio in quegli anni iniziò per lui un nuovo percorso che lo condusse verso notorietà e successo. Le sue idee sono diventate più volte impresa, sono state cedute per crearne di nuove, hanno attraversato i mari in tempesta dello sboom e oggi, 8 anni dopo la nascita della sua Banzai, e a un anno dalla quotazione sul segmento Star di Borsa Italiana, può dire di aver costruito una delle piazze più frequentate dagli internauti italiani. Di Banzai, che opera principalmente nell’e-commerce e nel vertical-content, Ainio mantiene il 21,8% del capitale e la presidenza esecutiva. Amministratore delegato è Pietro Scott Jovane, ex numero uno di Microsoft Italia e Rcs, nominato lo scorso novembre.

 

La storia professionale di Ainio coincide con lo sviluppo di internet in Italia: «È passata una vita da quando, tornato dagli Stati Uniti, insieme a Carlo Gualandri e altri amici ho tentato il lancio di The City, un esperimento di interazione digitale fra le aziende e le famiglie, sulla falsariga della tv interattiva di cui si vedevano i primi prototipi in Nord America. Alla fine se ne fece poco o nulla, idea troppo innovativa per un mercato in cui il web era ancora allo stato embrionale, ma con i contatti che allacciai potei contribuire alla nascita di Telecom Italia Net, dopo diventata Tin.it, e lanciare Matrix e il portale Virgilio», ricorda Ainio. Chi conosce l’evoluzione del web sa che si tratta di pietre miliari del www made in Italy. Ainio ha fatto tesoro della sua esperienza, così se proiettarsi troppo avanti rispetto al mercato di riferimento può essere un problema, diventa strategico contribuire a costruirlo: «Lavoriamo al centro del cambiamento digitale», recita lo slogan della sua nuova impresa. 

Con un fatturato 2015 di circa 230 milioni euro, dai 185 del 2014, e 500 persone fra dipendenti e collaboratori, Banzai può vantare il primo circuito di e-commerce italiano. Nel 2014 ha contato 4 milioni di utenti registrati e gestito oltre 1 milione di ordini, generando ricavi per 164 milioni di euro, in crescita del 23% rispetto all’anno precedente. Attraverso i siti ePrice (hi-tech) e SaldiPrivati (moda e prodotti per la casa) Banzai, oltre alla tradizionale consegna a domicilio, mette a disposizione dei propri clienti (è stata la prima in Italia a farlo) una rete formata da 100 punti di ritiro e pagamento e da oltre 250 sportelli automatizzati denominati Locker, presso i quali è possibile ritirare i prodotti acquistati, 24 ore al giorno. Il servizio pre e post vendita è un altro elemento distintivo dell’azienda: 1.700 richieste gestite al giorno con il 75% di feedback positivo al primo contatto.

Tutto questo sebbene la diffusione dell’e-commerce sia in Italia ancora limitata (al 3%, contro il 8,7% della Francia, il 9,4% della Germania e il 14,9% del Regno Unito). «Dopo la crisi di internet dei primi anni Duemila, l’Italia è rimasta indietro rispetto agli altri paesi avanzati, un distacco che non è stata ancora in grado di recuperare. Ma con l’infrastruttura delle connessioni a fibra ottica finalmente in accelerazione, con un servizio di consegna adesso all’altezza, e una crescente consapevolezza che pagare con  carta di credito è sicuro, nei prossimi anni anche da noi si vedrà una crescita sostenuta del commercio elettronico».

Un altro primato Ainio lo ha ottenuto sul versante dell’editoria digitale: con 3,5 milioni di visitatori unici al giorno fra tutti i siti del gruppo, Banzai è il primo editore digitale del paese. Con, tra gli altri, Pianeta Donna, Giallo Zafferano, Studenti.it, Soldionline e Il Post, il gruppo fornisce agli utenti prodotti informativi con 800mila contenuti originali all’anno: una vera rarità nel panorama editoriale e non solo italiano.