BE Think Solve Execute

Senza rivali fra le società specializzate in Consulenza Direzionale per gli istituti finanziari, un business che vale 3-4 miliardi. E ha il progetto di salire sul podio europeo

Stefano Achermann

Stefano Achermann

Nel mondo della consulenza direzionale per gli istituti finanziari non ha rivali: Be è la prima fra tutte le società specializzate superando tutti i campioni italiani e distanziando molti dei grandi campioni internazionali. «Per i grandi della consulenza, il banking è solo una delle tante unità di business», precisa Stefano Achermann, l’Amministratore delegato del Gruppo Be e azionista privato di riferimento, «mentre per noi è il core business, una nicchia nella quale siamo i migliori».



Sotto la sua guida, Be è cresciuta fino a superare i 100 milioni di fatturato e i mille dipendenti. Una marcia a tappe forzate, cominciata nel 2008, che ha portato il gruppo ad affacciarsi su diversi segmenti della Borsa Italiana prima di approdare allo Star. «Con talento, studio, fantasia e la voglia di creare valore si possono raggiungere risultati incredibili. E noi siamo solo all’inizio».

L’obiettivo del piano industriale è salire sul podio delle prime tre società europee dell’Ict consulting per le banche. Fra i clienti Be annovera già alcuni dei big spender italiani. «Il budget che le grandi banche europee destinano all’information techonolgy viaggia sui 3 o 4 miliardi di euro l’anno», precisa il numero uno di Be. Una nicchia di enorme valore e anticiclica rispetto alle crisi degli istituti finanziari: «Le banche devono cambiare, puntare al digitale, implementare nuovi modelli di controllo e governo, e lo possono fare assieme a noi, perché la competenza è il nostro elemento distintivo».

I risultati consuntivi del 2015 dovrebbero segnare una crescita a due cifre percentuali del fatturato. Un traguardo raggiunto anzitutto grazie al mercato italiano, che vale il 75% del giro d’affari per Be, ma le cose potrebbero anche accelerare. Be, infatti, opera già oggi in sette paesi europei offrendo servizi che vanno dalla consulenza di business allo sviluppo di soluzioni operative e tecnologiche, con l’obiettivo di portare innovazione ed eccellenza alle banche; il piano strategico firmato Achermann prevede di ampliare le attività estere fino a raggiungere un equilibrio, 50 e 50, con quelle interne, e trovare così un posto anche fra le top tre del Continente.