Bianchi Industrial

Un quarto delle macchine utensili in Italia e molte altre in Europa si muovono grazie a questa azienda. Leader nella distribuzione di componenti di precisione che fanno girare il business della produzione automatizzata

Alberto Bianchi

Alberto Bianchi

Il lavoro di Alberto Bianchi è speciale, così come lo sono i componenti che la sua azienda, leader nella distribuzione industriale specializzata, operante in cinque paesi a livello europeo, è capace di offrire al mercato. Elementi essenziali che il grande pubblico non vede, ma che fanno letteralmente muovere l’industria. I componenti di precisione, celati all’interno delle macchine industriali, sono infatti parti fondamentali da cui deriva la massima efficienza della produzione industriale: un quarto delle macchine utensili in Italia si muove grazie a Bianchi Industrial.

 

«Così come la Ferrari potrebbe perdere un gran premio per un cuscinetto difettoso», dice il numero uno di Bianchi Industrial, «per un componente malfunzionante una fabbrica si può fermare». Niente produzione, niente lavoro, alti costi di manutenzione ed elevate perdite di ricavi: una catena di effetti negativi che non devono accadere. Questa è la missione dell’azienda controllata da tre generazioni dalla famiglia Bianchi, che pone il cliente e le sue esigenze al centro dei suoi obiettivi di business. 

E ci riescono perché sono i numeri uno. Non è stato facile diventarlo, perché i concorrenti sono agguerriti, soprattutto all’estero. E allora Bianchi e il management hanno deciso di provare un’altra strada: invece di sfidarli sul loro campo, accettando le loro regole, hanno provato a cambiare paradigma esportando un nuovo modello di business. «Abbiamo portato il nostro modello distributivo made in Italy sui mercati esteri, acquisendo aziende con cui condividere il nostro know-how. Si tratta di un modello che punta su una gamma più ristretta, si parla pur sempre di 200mila articoli, ma hi-tech per prestazioni e per qualità». L’altra  parola chiave è specializzazione ed è il carattere distintivo del gruppo fin dalla sua fondazione, nel 1921. «Ci sono applicazioni dove una buona qualità è sufficiente e altre dove la nostra specializzazione nella selezione del componente migliore determina il vero risultato», continua Bianchi, terza generazione al comando dell’azienda di famiglia, da quando aveva 25 anni. «Vale a dire che per un’applicazione dove è richiesto il massimo delle prestazioni è necessario saper scegliere il componente ad hoc».
Ricerca e selezione del componente perfetto per la specifica applicazione determinano economia e massime prestazioni, senza mai rinunciare alla qualità. Ma non basta: i componenti sono certificati, infatti «oltre il 98% delle nostre forniture proviene direttamente dagli stabilimenti dei nostri fornitori, mentre il resto, nei pochi casi di emergenza, attraverso una rete di distributori autorizzati con garanzia di tracciabilità della fonte, evitando accuratamente i canali del grey market». Perché, se il componente non è originale e si rompe precocemente, si interrompe un ciclo produttivo. E il fenomeno della contraffazione è purtroppo fortemente presente nel settore. «Nessuno può permettersi un giorno di fermo per la rottura o l’usura precoce di un componente, ma neppure per mancanza di disponibilità. E allora noi lo preveniamo, e attraverso uno specifico algoritmo alimentato dalle informazioni provenienti dalla nostra forza vendite, e in sinergia con gli stabilimenti produttivi, sappiamo monitorare i consumi medi e puntuali della clientela prevedendone le esigenze e rendendo disponibile il componente just in time, il tutto basato su una grande disponibilità di stock preventivi.

Quando serve, questo è già lì a loro disposizione presso i nostri centri logistici». Essere i numeri uno, con 12mila clienti, un fatturato di circa 100 milioni di euro in Italia e un totale di 150 milioni di ricavi in Europa, per Bianchi Industrial e il suo Gruppo è questione di elevata disponibilità di prodotti hi-tech, logistica avanzata, assistenza tecnico-commerciale di prim’ordine e certificazioni di qualità e di originalità dei componenti distribuiti. Per questo, a partire dal 2016, il Gruppo Bianchi sarà il primo player a livello europeo a potersi fregiare del marchio B.O.C. (Bianchi Original Components), come ulteriore garanzia offerta ai propri clienti nella lotta alla contraffazione. Impressa nel dna aziendale vi è, infatti, la cura per il livello di servizio offerto: «La nostra è un’azienda privata, controllata da me in prima persona, insieme al mio qualificato management. Lavoriamo sulla competenza del personale e sul massimo grado di assistenza pre e post vendita, perché soddisfare i bisogni specifici di ogni cliente è l’obiettivo con il quale ci svegliamo ogni mattina. E comunicare questa priorità all’esterno dell’azienda è davvero strategico per noi, per far conoscere al meglio come ci distinguiamo e per farci scegliere come partner di fiducia da sempre più clienti in Italia e in Europa».