Brunello Cucinelli

Imprenditore filosofo, è diventato il marchio Numero uno del cashmere, imponendo una visione dell’impresa che privilegia il paesaggio e i rapporti umani. Espressione di lusso tutto italiano

Brunello Cucinelli

Brunello Cucinelli

Jeremy Bentham, sulla scia di Cesare Beccaria, sosteneva che ogni organizzazione sociale dovesse avere come obiettivo «la maggiore felicità possibile per il maggior numero di persone» e che «un’azione è buona quando è utile alla felicità comune», soprattutto in una società industriale. Brunello Cucinelli, universalmente noto come il re del cashmere e l’imprenditore filosofo, non solo ha interiorizzato le massime di Bentham ma ha anche tratto ispirazione dall’umanesimo rinascimentale, dallo stoicismo senechiano e dal rigore benedettino, a cui ha aggiunto le teorie di Theodore Levitt, economista del XX secolo, secondo cui lo scopo di un’azienda consiste nel mantenere e soddisfare i propri clienti.



Così, la sua personalissima filosofia imprenditoriale ha trasformato in breve tempo quella che era nata come una piccola società produttrice di manufatti nel brand numero uno del cashmere, il cui successo affonda le radici nella storia e nell’eredità del grande artigianato, nonché nella contemporaneità del design: una strategia di valore fondata sulla combinazione di innovazione e artigianalità. L’attenzione e la cura riposte nella realizzazione del prodotto si esprimono attraverso l’utilizzo di materie prime di eccellenza; la sartorialità, l’artigianalità delle lavorazioni, eseguite esclusivamente in Italia, unite al savoir faire e alla creatività, fanno dell’azienda di Solomeo uno dei più esclusivi testimonial del lifestyle italiano nel mondo.

L’azienda, che oggi dà lavoro a circa 1.500 dipendenti interni e a 3.500 collaboratori esterni, ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con un giro d’affari di 317 milioni di euro, di cui l’83% fatturato all’estero, soprattutto dal Nord America. «A settembre 2015, i ricavi mostravano un aumento del 14%. Per il prossimo biennio, immaginiamo una sana crescita a doppia cifra, seguitando a sostenere il nostro modello di impresa. E intendiamo rafforzare la nostra presenza in tutta la parte orientale del mondo», prevede Cucinelli, Presidente e amministratore delegato dell’azienda che porta il suo nome.

Il suo principato illuminato ha iniziato a prendere forma nel 1978 alle porte di Perugia, grazie a un prestito bancario e all’intuizione di colorare il cashmere, allora solo nei colori naturali. La prima collezione, composta da appena cinque pullover da donna, lunghi e stretti in vita, ottiene un ottimo riscontro e le vendite decollano. Nel 1985 acquista il borgo di Solomeo, in decadenza e quasi abbandonato, e lo trasforma nella nuova sede aziendale.

Da allora, nelle sue stanze riecheggia il ronzio delle macchine per cucire, ma il borgo ospita anche gli uffici, il punto vendita, la mensa-ristorante, ed è un raro esempio di integrazione perfettamente riuscita tra obiettivi imprenditoriali e benessere dei dipendenti perché comprende anche una biblioteca, un teatro, un anfiteatro, il Giardino dei filosofi, con terrazze digradanti sul paesaggio collinare umbro che invitano alla meditazione, e l’Accademia Neoumanistica, una casa-laboratorio mutuata dal modello delle confraternite delle arti e dei mestieri del Medioevo, dove si possono imparare le tecniche del fatto a mano e si seguono corsi di inglese, architettura, filosofia.

«Sono cresciuto nel borgo di Solomeo. Qui è la mia vita e il mio lavoro. Cerchiamo di lavorare nel rispetto dell’uomo e della terra, immaginando di sentirci custodi pro tempore. Vorremmo lasciarla più bella di come l’abbiamo ereditata. Questa è la nostra missione», afferma Cucinelli. Nel futuro dell’azienda c’è anche il Grande progetto di Internet per il rinnovo della piattaforma tecnologica e per la gestione della presenza del brand nel mondo digitale: partito nel 2014 con la creazione di una struttura appositamente dedicata, proseguirà rafforzando la gestione della boutique on-line e del magazzino di Solomeo. 

L’obiettivo è rendere il canale tradizionale della boutique e quello on-line rappresentativi di un’esperienza unica, identificativa del lifestyle Brunello Cucinelli, dell’esperienza del borgo di Solomeo, dell’esclusività del posizionamento, del servizio personalizzato per ciascuno dei nostri clienti finali. Un progetto importante, sia dal punto di vista delle risorse umane dedicate sia degli investimenti previsti, coerente con la scelta strategica di una presenza esclusiva nel mondo digitale, e con l’idea del brand di essere artigiani e umanisti del web.