Calligaris

Un marchio quasi centenario dell'arredamento, con l’essenza dell’italian design. Che cresce con l’internazionalizzazione

Alessandro Calligaris

Alessandro Calligaris

Italia-Francia, andata e ritorno con destinazione finale il mondo. Il viaggio intrapreso da Calligaris, azienda leader dell’arredamento made in Italy partecipata dal 2007 al 40% da L Capital, fondo di private equity del gruppo Lvmh, poi interamente riacquisita nel 2014 dalla famiglia Calligaris, racconta una storia di coraggio e cittadinanza doppiamente guadagnata: con lo sviluppo di un marchio quasi centenario, simbolo dell’Italian design, e la lungimiranza di chi, nell’operazione transalpina, ha colto l’opportunità di crescere sulle piazze oltreconfine, per poi tornare a correre con gambe più allenate e un assetto manageriale svezzato alla scuola dei mercati globali.



«La strategia di sviluppo basata su marca, retail e internazionalizzazione, avviata nel 2008 col primo flagship store di Milano, ci ha garantito risultati superiori a quelli di settore anche negli anni della crisi, con importanti eventi in Italia e all’estero volti a consolidare il marchio nel mondo», afferma il Presidente Alessandro Calligaris. Oggi il gruppo di Manzano (Ud), occhi puntati sull’estero, piedi saldi alle proprie radici, fattura 115 milioni di euro, con una quota export del 65% e un’offerta che copre l’intero universo dell’arredo, dalla sedia all’illuminazione, esprimendo nel payoff «Italian smart design», l’essenza di marca: prodotti non solo belli e fatti ad arte, ma anche versatili, ergonomici e pensati per semplificare la vita di tutti i giorni.

Valorizzati attraverso la scelta di una distribuzione selettiva, che annovera rivenditori in oltre 90 paesi, più di 70 monomarca, 155 shop in shop e 324 gallery. «Nel 2015 è proseguita la strategia di espansione del retail con l’apertura, fra gli altri, del flagship store di Londra Tottenham Court Road e di Berlino Mitte, e degli store di Washington, Londra Chiswick, Manila e Baku. L’obiettivo è di incrementare entro fine 2016 i rivenditori partner con una quota dei ricavi sul fatturato in crescita dal 42 al 50%», spiega Calligaris. «Sta dando i primi frutti anche la divisione Contract, struttura interna specializzata in Loose furniture e forniture Ff&E che si occupa dei progetti per il canale Horeca, assistendo i clienti in ogni fase della commessa, dalla scelta degli articoli alla disposizione dello spazio, fino al post vendita». A oggi, Calligaris Contract ha arredato bar, ristoranti, centri benessere, musei, centri congressi e alberghi in tutto il mondo.

Un percorso di crescita che, insieme all’organizzazione produttiva (otto sedi in Italia e all’estero, con filiali negli Usa, Giappone, Francia, Gran Bretagna, Germania e Russia) e alla distribuzione, ha investito nei canali web. A partire dal sistema e-commerce: chi compra online riceve assistenza dai punti vendita sul territorio, che in base al domicilio diventano il riferimento diretto per i servizi di consegna, montaggio, post vendita e garanzia. Per i prodotti, dalla sinergia fra R&D e centro style nascono soluzioni d’arredo pratiche, funzionali, frutto di un lungo processo di studio e prototipazione, che lascia trasparire nella pulizia del design la qualità e la naturalezza dei materiali. Curate in ogni dettaglio per rispondere ai trend dell’abitare contemporaneo, le novità 2016 (tavoli e sedie, raffinate poltroncine imbottite, divani dalle linee sobrie e rigorose, mobili contenitori per il living e la zona notte, tavoli-scrivania per l’home-office) esprimono il lavoro di ricerca tecnica e formale che definisce la filosofia dell’azienda. Ben espressa dal progetto Calligaris Code, che presenta accessori affidati a giovani designer italiani con l’obiettivo di incoraggiare quella preziosa e rara complicità tra creatività e logica di produzione.