Discovery

Con creatività e capacità di stupire, sta innovando il sistema televisivo: nuovi generi, nuovi linguaggi e una presenza multipiattaforma che l’ha fatta diventare leader nel segmento dei canali tematici e non fiction

Marinella Soldi

Marinella Soldi

La finale degli Us Open di tennis tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci trasmessa in chiaro su Deejay Tv. L’RBS 6 Nations e i test match della nazionale di rugby  in onda su Dmax. E poi i docu-reality su Real Time, il crime di Giallo, la scienza e i documentari di Focus, le serie animate di K2 e Frisbee, il factual di Discovery Channel e Discovery Science, i viaggi inconsueti di Discovery Travel & Living, le 5mila ore annue di sport in diretta su Eurosport.



C’è una media company che da qualche anno, più di ogni altra, sta innovando il sistema televisivo in Italia, con nuovi generi e nuovi linguaggi in grado di superare gli stereotipi che in genere caratterizzano i palinsesti. Creatività, innovazione, capacità di osare e di stupire, unite alla presenza su tutte le piattaforme, lineari e non, sono i pilastri che hanno consentito a Discovery Italia, sotto la guida di Marinella Soldi, president and managing director Discovery Networks Southern Europe e ad di Discovery Italia, di essere oggi il terzo editore italiano con una share complessiva che sfiora il 7%. Un invidiabile portfolio grazie al quale Discovery ha conseguito una notevole serie di primati: primo editore a capire e ad anticipare i trend, primo a portare in Italia il factual entertainment, primo a lanciare talent fra volti comuni. Una crescita che ha permesso di sviluppare sempre più l’offerta editoriale, allargandola al crime fiction, allo sport, ai programmi per bambini, all’observational reality. Con una cura editoriale maniacale che, unita alla capacità di anticipare le aspettative del pubblico, ha fatto nascere love brands, canali che sono ormai nell’immaginario collettivo.

Discovery, inoltre, è un editore che ha nel dna la capacità di raccontare storie vere e, proprio grazie a questa inclinazione, interpreta il ruolo di broadcaster con un forte senso di responsabilità sociale dando visibilità a tematiche quali la diversità e la disabilità (Vite divergenti, The Undateables, Il nostro piccolo grande amore, solo per citare alcuni titoli).

Il 2015 è stato un anno particolarmente significativo: Discovery Italia ha acquisito Deejay Tv, con la quale ha debuttato nella tv neogeneralista e ha lanciato Dplay, il servizio di entertainment video in streaming che permette di vedere gratuitamente i principali programmi dei canali free to air, ovunque, in qualsiasi momento, su qualsiasi device. Con la Tv di Deejay e Dplay, Discovery da una parte si è allargata al grande pubblico tradizionale e dall’altra ha risposto a una fruizione più innovativa dei contenuti. Inoltre, il gruppo ha completato l’acquisizione di Eurosport; ha fortemente aumentato le produzioni originali italiane, salite a oltre 400 ore in un anno, realizzando programmi come Bake off Italia, Take me out, Italiani made in China, Unti e bisunti, I colori dell’amore, Alta infedeltà. Nel frattempo Discovery è pure entrata a far parte del cda di Auditel.

Un dinamismo che si respira anche in azienda, dove i 240 dipendenti hanno un’età media di 35 anni e sono equamente divisi tra uomini e donne (per meriti, non per quote). Metà dei 14 canali di Discovery Italia sono visibili gratuitamente (Real Time, Dmax, Deejay Tv, Giallo, Focus, K2 e Frisbee), gli altri sette sono pay (Discovery Channel, Discovery Science, Discovery Travel&Living, Animal Planet -in esclusiva su Sky- Discovery World -in esclusiva su Mediaset Premium- Eurosport 1 e Eurosport 2, presenti su entrambe le piattaforme). Grazie a queste partnership Discovery è così presente sia sul satellite, sia sul digitale terrestre.

Punta di diamante del portfolio free to air è Real Time, oggi l’ottavo canale nazionale per share. Una rete tematica che ha saputo conquistare il pubblico femminile e non, passando dall’intrattenimento ai reality, dai talk-show ai programmi di cucina. Importante è anche la presenza dei canali Discovery Italia sui social, con oltre 3 milioni di fan su Facebook per Real Time e Dmax. Un vero e proprio asset per rafforzare il dialogo e la relazione con il proprio pubblico.