Fiocchi Munizioni

Eserciti e olimpionici, polizie e cacciatori: l’azienda leader dà munizioni alla sicurezza del mondo, toccando l’80% di export

Stefano Fiocchi

Stefano Fiocchi

La storia della Fiocchi è fatta di persone, sogni, idee e perseveranza. È grazie a questi valori che la dinastia Fiocchi ha potuto creare una realtà imprenditoriale che celebra 140 anni di attività. Oggi l’azienda esporta in 50 nazioni, diventando un punto di riferimento nel mercato italiano e internazionale delle munizioni di qualsiasi tipo e calibro. «Gli italiani sono riconosciuti come i migliori produttori di munizioni al mondo. E noi siamo i numeri uno in Italia»: così sintetizza Stefano Fiocchi, quarta generazione al comando dell’azienda di famiglia fondata nel 1876, oggi un gioiello da quasi 130 milioni di fatturato, più 25% rispetto all’anno scorso e in crescita costante da ormai cinque anni.



Nonostante la crisi: durante gli anni più difficili per l’economia il settore è andato in controtendenza e la richiesta proveniente dall’estero è raddoppiata. Al punto che l’export vale ora l’80% del giro d’affari complessivo e il gruppo ha aperto succursali negli Usa, Argentina, Regno Unito e Nuova Zelanda. I bossoli made in Lecco finiscono per lo più Oltreoceano, secondo mercato è l’Europa seguita dal Medio Oriente. «Siamo presenti in tutti quei paesi dove è consentito vendere munizioni e il 70% del nostro mercato è civile», continua Fiocchi, che è anche il presidente di Anpam, associazione di Confindustria che riunisce i produttori di armi e munizioni civili e sportivi. «Il resto della produzione è destinato a ministeri italiani ed enti governativi internazionali».

Un’impresa guidata con la stessa passione e creatività da una famiglia di imprenditori che è cresciuta nel tempo, con obiettivi sempre più ambiziosi, sorretta da uno spirito imprenditoriale e una ricerca dell’innovazione che hanno portato risultati di rilievo e un’eccellenza produttiva riconosciuti in tutto il mondo. I numeri: oltre 600 persone al lavoro e un mercato estero che conta 50 stati.

Ogni anno vengono utilizzati 1.800 tonnellate di ottone, 2.800 di ferro e 1.800 di plastica per produrre tutti i tipi di munizioni per armi portatili, bossoli e cartucce di ogni tipo per la sicurezza, pubblica e privata, per la caccia e lo sport. Una gamma di prodotti vasta e completa, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Perché la clientela è diversificata: dai cacciatori agli sportivi appassionati di tiro a segno e di tiro al piattello, dagli enti pubblici che acquistano munizioni per la difesa e la sicurezza, alle industrie dell’allevamento e dell’edilizia, che li utilizzano per alcune applicazioni specialistiche.

Il modello Fiocchi garantisce che ogni cartuccia e proiettile che esce dalla fabbrica sia perfetto e arrivi a destinazione nei tempi previsti. Come dire: il cliente al centro, e non è un gioco di parole. Il bersaglio di Fiocchi infatti è consolidare i legami commerciali esistenti e aprire a nuovi mercati (soprattutto gli emergenti), «ai quali trasmettere, insieme ai prodotti, i valori di qualità, affidabilità e prestigio che costituiscono il nostro prezioso patrimonio». Insomma, un business diversificato e in crescita, che negli ultimi quattro anni ha investito 16 milioni nella modernizzazione delle linee di lavoro per raddoppiarne la capacità produttiva, salita di oltre l’80%. Nello stabilimento di Lecco arrivano in visita ministri e politici, emiri e manager. Ma anche moltissimi sportivi. Perché queste sono le uniche pallottole con un medagliere ineguagliato, conquistato gara dopo gara in tutte le discipline di tiro, dalla fossa olimpica al double trap, dallo skeet al biathlon e al tiro di precisione. 

La Fiocchi Munizioni continua così a investire con le proprie risorse generate da buoni margini operativi. Con lo stesso spirito, lo stesso coraggio e la voglia di innovare, la quarta generazione della famiglia Fiocchi ha raccolto le sfide del mercato globale e ha proiettato l’azienda verso il futuro. Sempre un passo avanti, sempre nel rispetto delle persone, dell’ambiente e del glorioso passato che ha guidato tutti i componenti della famiglia durante il loro lavoro nell’azienda. Oggi, per Stefano Fiocchi, la sfida è restare in vetta: «140 anni… un grande traguardo, mai un arrivo».