Fratelli Branca Distillerie

È l’azienda del Fernet, il celebre amaro, primo prodotto italiano nella classifica internazionale fra quelli a più rapida crescita. E tra i leader mondiali nel settore spirits

Niccolò Branca

Niccolò Branca

Il profumo rimanda a genziana e china, zedoaria e galanga, arancia amara e rabarbaro cinese, solo per citarne alcune. Il gusto intenso, forte e avvolgente è il risultato di 27 ingredienti, tra spezie, fiori e radici. Quando è nato, nel 1845, era un elisir per la cura di colera e malaria, all’epoca malattie molto diffuse. Lo produceva Bernardino Branca, in un stabilimento in corso di Porta Nuova, a Milano, e già dal 1860 era presente in diversi mercati internazionali. Piaceva soprattutto in America, dove è riuscito a passare tra le strette maglie del proibizionismo perché veniva venduto come medicinale. La sua formula, unica e segreta, è stata tramandata di generazione in generazione ed è rimasta immutata nel tempo. Oggi il Fernet-Branca è l’amaro per eccellenza, in ogni angolo del mondo, e la Fratelli Branca Distillerie è un’affermata realtà imprenditoriale italiana, fra i leader mondiali nel settore degli spirits.



Dalla sua creazione, l’azienda è sempre stata controllata e guidata dalla famiglia Branca, oggi giunta alla quinta generazione al comando, e con la sesta già in azienda; ha mantenuto la sua produzione a Milano, nella fabbrica di via Resegone, dove svetta la ciminiera che l’anno scorso, in occasione dei festeggiamenti per il 170° anniversario, è diventata il più alto murale d’Italia, cambiando lo skyline di Milano. Cinquanticinque metri di colore che sintetizzano in un opera di street art la distintiva iconografia di Branca: l’aquila di Leopoldo Metlicovitz, simbolo dell’azienda, il coccodrillo ideato dall’agenzia francese Maga Paris per una campagna pubblicitaria degli anni Venti e le 27 erbe che compongono la formula segreta del Fernet-Branca.

Un anno straordinario, il 170°, in cui è arrivato anche un importante riconoscimento dal ministero dello Sviluppo economico: il 24 aprile 2015 è stato emesso un francobollo appartenente alla serie tematica «Le eccellenze del sistema produttivo ed economico» dedicato a Branca per celebrare la sua lunga storia sinonimo di eccellenza imprenditoriale, con l’annullo speciale di Poste Italiane.

Rizzoli, poi, ha pubblicato il libro «Branca – Sulle Ali dell’Eccellenza», un prezioso volume illustrato che tratteggia la storia dell’azienda, dai celebri prodotti ai manifesti storici, dalla fondazione a Milano all’attualità e modernità di oggi, fino all’espansione internazionale che ne ha segnato lo sviluppo dall’Ottocento a oggi. «È un riconoscimento del saper fare all’italiana e dell’artigianalità, una scelta che premia sempre», sottolinea Niccolò Branca, rappresentante della quinta generazione, Presidente e amministratore delegato della holding, che vanta un fatturato superiore ai 300 milioni di euro, circa il 70% raccolto oltre confine, quasi 400 dipendenti tra diretti e indiretti, due stabilimenti produttivi, a Milano e a Buenos Aires, dai quali partono i prodotti distribuiti in 160 paesi.

In «Novare Serbando» l’azienda ha trovato il leitmotiv della sua crescita negli anni, impostata sulla qualità e sull’innovazione nel rispetto della tradizione. Una crescita che dal Fernet-Branca è passata attraverso la creazione dei prodotti storici dell’azienda, Stravecchio Branca e Brancamenta, sino all’ampliamento del portafoglio che, attraverso una politica di acquisizioni di brand, extension line, partnership e l’ingresso nel mercato dei vini, oggi comprende: Caffè Borghetti, Sambuca Borghetti, Grappa Candolini, Punt e Mes, Carpano Classico, Bianco e Dry, Antica Formula, il distillato premium Magnamater, la vodka Sernova, la Grappa Sensèa, i vini Chianti Classico e Riserva Villa Branca e lo spumante Bellarco. Inoltre, l’azienda distribuisce in Italia anche i prestigiosi brand del gruppo francese Rémy-Cointreau (i cognac Rémy Martin e Louis XIII, Cointreau, il rum Mount Gay e la specialità Passoa, il prestigioso Gin Botanist e Metaxa) e la Tequila Sierra del gruppo tedesco Borco e lo champagne Tsarine, di Chanoine Frères.

La strategia di internazionalizzazione continua a essere uno dei pilastri della crescita: «Ci ha portato a ricoprire nuove significative posizioni sui mercati esteri e a rafforzare brand storici», osserva il presidente della storica beverage company. Tra i mercati principali esteri ci sono la Germania, l’Austria e il Nord America e il nord Europa. Ma c’è, soprattutto, l’Argentina, dove il Fernet-Branca è apprezzatissimo. Merito del Fernandito, un cocktail ottenuto mescolando Fernet e Cola, divenuto negli ultimi anni talmente popolare da essere diventata una delle bevute nazionali argentine.