Gewiss

Multinazionale italiana numero uno nel settore elettrico, presente in 80 paesi, ha ideato l’uso dei tecnopolimeri negli impianti e prosegue a esplorare strade che nessuno ha mai percorso

Domenico Bosatelli

Domenico Bosatelli

Se potessimo salire su un fascio di luce vedremmo il futuro, ma è impossibile. Domenico Bosatelli, che dal nulla ha costruito sull’elettricità un business da 300 milioni di fatturato, cambia prospettiva: lui il futuro lo costruisce, giorno dopo giorno, dal 1970, quando una fortunata intuizione, l’uso dei tecnopolimeri nell’impiantistica elettrica, un’applicazione rivoluzionaria, dà il via alla sua avventura e lo proietta immediatamente fra i protagonisti dell’elettrotecnica italiana. «Fin dalla nascita», dice Bosatelli, cavaliere del lavoro, «abbiamo fatto una scelta precisa: innovare, creare ogni giorno qualcosa di meglio rispetto al giorno precedente, esplorare nuove strade che nessuno ha mai percorso. Questa è la nostra storia, questo è il nostro futuro».

 

Ecco allora che si ribaltano le prospettive: il presente dà forma all’avvenire. «Sono sempre stato convinto che un’azienda nasce e si sviluppa solo con una buona idea di prodotto e di servizio. Cambiamento e innovazione sono la chiave per il successo di oggi e lo saranno anche nel mondo di domani. Perché è vero che, rispetto al passato, il modo di fare impresa è molto cambiato dal punto di vista burocratico, fiscale, finanziario e competitivo ma non è diverso il modo di fare l’imprenditore: bisogna essere leader, capaci di assumersi responsabilità e di trovare soluzioni ad ogni problema. Pensare al futuro per noi significa progettare oggi quello che servirà domani cercando di cogliere tutte le opportunità che si concretizzano nel tempo».

Un paradigma del fare azienda in maniera sostanziale e concreta, lo dimostrano i numeri, con 20mila prodotti  per il residenziale, l’industria e il terziario, dalle tecnologie di home&building automation ai dispositivi di protezione, dai sistemi di connessione e distribuzione dell’elettricità all’illuminotecnica. Ma allo stesso tempo con uno spirito fortemente visionario. «Abbiamo costruito il nostro successo su costanti investimenti in ricerca e sviluppo, anticipando le esigenze del mercato e con l’ambizione di poter dare forma all’idea di qualità, creare valore per i clienti e per l’azienda».

Formula vincente: oggi Gewiss è la multinazionale italiana numero uno negli impianti elettrici, presente in 80 paesi al mondo, con 1.500 dipendenti, stabilimenti produttivi e filiali commerciali tra Italia, Germania, Portogallo, Uk, Spagna, Turchia, Russia, Romania, Cile, Emirati Arabi e Cina. «Che il motore di ogni nostra scelta e di ogni nostra azione sia l’innovazione, lo dicono i fatti. Questa vocazione, infatti, si traduce in una tensione continua al cambiamento, in un costante tentativo di superare i nostri limiti. È come una predisposizione all’eccellenza che ritrovo nel mio carattere, nello stile del top management e nell’attitudine di tutto il gruppo, un mix virtuoso di fantasia e competenza, intraprendenza ed entusiasmo».

Che cosa significa questo, in concreto? La risposta è stata sotto gli occhi di tutto il mondo, per sei mesi, all’Expo 2015 di Milano: Gewiss era sponsor ufficiale di tutta l’operazione e main partner del Padiglione Italia. Una visibilità sfolgorante che ha proiettato sul palcoscenico internazionale il marchio e i suoi valori. «Ma soprattutto la nostra italianità, espressione più profonda di ciò che siamo», continua il presidente Bosatelli, «un modo di fare impresa che si traduce in un metodo di lavoro incentrato sugli obiettivi, in una filosofia innovativa basata sul valore della correttezza, della trasparenza e del rispetto dell’ambiente». Tre valori che hanno proiettato Gewiss al top e continuano a guidarla verso i prossimi obiettivi. «Perché se è vero che l’Italia è la nostra casa, il nostro orizzonte è il mondo».