Gruppo Azimut

Ha più di 1.550 financial partner e numeri da record, per raccolta netta e utile consolidato. Con un obiettivo: portare a 50 miliardi le masse totali di capitali gestiti, anche con un forte sviluppo all’estero

Pietro Giuliani

Pietro Giuliani

Indipendenza, partnership e internazionalizzazione: sono queste le caratteristiche che fanno di Azimut un’eccellenza nel settore del risparmio gestito. «Azimut è fondata su un modello di business particolare e unico basato sull’indipendenza da gruppi bancari, assicurativi e industriali; sull’integrazione fra gestione e distribuzione; e sulla partnership con financial partner, management, gestori e dipendenti impegnati anche come azionisti della società», dice il Presidente e amministratore delegato Pietro Giuliani. «Forti di questo e della nostra costante crescita, abbiamo avuto il coraggio più di cinque anni fa di allargare i nostri confini e assumere un respiro davvero internazionale (oggi siamo presenti in 14 paesi, molti dei quali sono i cosiddetti emerging market), in modo da offrire ai nostri clienti prodotti globali ma pensati e costruiti da noi».



La testimonianza di Giuliani ha un alto peso specifico, non solo per il ruolo che ricopre in azienda ma perché Azimut può essere considerata una sua creatura. Anche se la prima società di gestione con il nome Azimut fu fondata nell’ambito del Gruppo Akros alla fine degli anni Ottanta (il primo fondo, Azimut Bilanciato, fu istituito nel 1989), il progetto di un nucleo di società dedicate al risparmio gestito prese vita nel 1991, pochi mesi dopo l’arrivo di Giuliani, all’epoca trentaquattrenne. Nel 1991 la rete distributiva passò da 60 a 250 promotori, raggiungendo una raccolta netta di mille miliardi di lire e collocando immediatamente la società fra i leader del mercato.

Oggi la rete riunisce più di 1.550 financial partner professionisti e la holding macina numeri da record: la società ha chiuso il 2015 con una raccolta netta di 6,7 miliardi di euro, mentre nei primi nove mesi dell’anno aveva registrato un utile netto consolidato di 208,1 milioni, in rialzo del 69% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il miglior profitto della sua storia che supera persino quello dell’intero 2014.

Un’altra caratteristica di Azimut è la capacità di assumere decisioni rapide anche grazie a quell’integrazione fra gestione e distribuzione prima sottolineata da Giuliani. Forte del contatto diretto tra i fund manager con base nei diversi paesi e i consulenti finanziari, il Gruppo può inoltre rispondere con flessibilità ai cambiamenti del mercato. Se a tutto questo si aggiunge la possibilità di offrire prodotti progettati e costruiti all’interno sulla base di una visione globale dei cicli economici e finanziari, si capisce come Azimut sia diventata in breve tempo un’azienda unica nel settore della gestione del risparmio.«Grazie alla nostra strategia, negli ultimi quattro anni abbiamo raddoppiato le masse totali in gestione, a fine 2015 pari a 36,7 miliardi di euro, aumentando ogni anno in modo costante la raccolta netta del Gruppo. Il nostro obiettivo è continuare a crescere in questo modo anche nei prossimi anni, così da raggiungere quanto dichiarato nel piano industriale e portare a fine 2019 le masse totali a 50 miliardi, l’utile a 300 milioni, e confermare, mercati permettendo, il trend degli ultimi 20 anni, in cui la performance media ponderata netta data ai nostri clienti è sempre stata superiore a quella dei nostri concorrenti di oltre l’1% all’anno», sottolinea Giuliani.

La distribuzione dei prodotti Azimut è organizzata secondo quattro linee di business: reti, wealth management, istituzionale ed estero. La divisione Azimut Wealth Management, in particolare, è nata per soddisfare al meglio le esigenze della fascia superiore della clientela. La struttura conta oggi 220 professionisti e si distingue per un modello di multi-family office industriale con piattaforma aperta di prodotti e servizi che permette al wealth manager di affiancare il cliente nella gestione del patrimonio personale, familiare e aziendale. Quotata nel 2004 (da cinque anni fa parte dell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana), oggi il Gruppo Azimut è presente, oltre che in Italia, in Lussemburgo, Irlanda, Svizzera, Monaco, Turchia, Cina (Hong Kong e Shanghai), Taiwan, Brasile, Singapore, Messico, Australia e di recente anche in Cile.