Gruppo Sea

Più funzionale e con maggiori opportunità di shopping: la nuova Malpensa, migliore scalo d’europa nella categoria 10-25 milioni di passeggeri, è con Linate e le partecipate fra i sistemi aeroportuali con più potenziale e più innovazione

Pietro Modiano

Pietro Modiano

Nuovo look, nuova galleria commerciale, nuova operatività. Dopo il restyling completato nel 2015, Milano Malpensa, una delle due costole complementari, insieme a Milano Linate, del sistema aeroportuale gestito da Sea, guarda al futuro con ritrovato ottimismo. «L’obiettivo strategico è riaffermare il ruolo dello scalo intercontinentale lombardo come nodo fondamentale nella rete del trasporto aereo globale, invertendo la rotta di quello che, solo tre anni fa, appariva un destino di inevitabile declino», spiega il Presidente di Sea, Pietro Modiano. «Si è investito nel rilancio estetico e funzionale, sfatando il pregiudizio della presunta incompatibilità con Linate, che vede un’area di competizione solo marginale fra i due aeroporti, diversi per utenza e identità».

 

Nella catchment area più ricca d’Italia, insomma, c’è posto per entrambi: uno, il city-airport dei milanesi, 9 milioni nel 2015, in viaggio soprattutto per lavoro su rotte a breve e medio raggio; l’altro, lo scalo intercontinentale tricolore col maggior numero di operatori internazionali, primo nel Belpaese e sesto in Europa per traffico merci, secondo a livello nazionale per volume di passeggeri (quasi 18 milioni). Che oggi mostra un volto nuovo, grazie a un investimento da 30 milioni per il rinnovamento del Terminal 1 e la realizzazione di una piattaforma commerciale fra le più glamour d’Europa: 23mila mq con oltre cento negozi e le piazze del Lusso e del Gusto dedicate al retail d’alta gamma. «Aggregando i migliori marchi, il nuovo brand mix fa di Malpensa la terza via più esclusiva di Milano, dopo Monte Napoleone e via della Spiga», continua Modiano.«Grazie agli interventi funzionali, inoltre, code e tempi di attesa ridotti di sei minuti ne valgono dieci di più dedicati allo shopping, con una crescita di oltre il 30% dei ricavi per passeggero».

Dall’operatività migliorata di banchi check-in, gate d’imbarco e area controlli, ai pontili mobili per gli Airbus A380, dagli innovativi sistemi di informatizzazione ai più evoluti metodi di pagamento e servizi digitali, con tanto di app per accedere alle informazioni sul proprio volo da mobile e smartwatch, il cambio di passo è chiaro: Malpensa incoronata miglior aeroporto d’Europa nella categoria fra i 10 e i 25 milioni di passeggeri, all’11° Annual Aci Europe best airport awards, lo mette nero su bianco. «Ma il riscontro sull’utenza è la vera cartina al tornasole: +11% nel 2014 su 5 milioni di viaggiatori intercontinentali, +7% nel 2015 e un’ulteriore crescita del 5% attesa quest’anno».

Parola d’ordine, incrementare i flussi dall’estero: «Che dipendono anche dall’attrattività del territorio», sottolinea Modiano. «Per quanto ci compete, continueremo a investire sulla qualità dei terminal e sull’accessibilità ferroviaria, con l’obiettivo a medio termine di concentrare in un’unica stazione i treni da e per Malpensa, raddoppiando la frequenza dei collegamenti». Senza contare la trattativa in corso per il progetto di integrazione con Sacbo, gestore dello scalo di Orio al Serio, che darebbe vita a uno dei sistemi aeroportuali più importanti d’Europa. «La sfida principale, oggi, resta quella di una crescita compatibile con il contesto ambientale».

Fra i pochissimi nel Vecchio continente a vantare un sistema di gestione energetica certificata Iso 50001, con impianti di cogenerazione e trigenerazione in entrambi gli scali, Sea ha ottenuto il più alto livello europeo 3+ Neutralità per la riduzione di CO2 nell’ambito del programma Airport carbon accreditation. «Immersa nel parco protetto del Ticino, Malpensa non può prescindere da un paradigma di sviluppo sostenibile. Stiamo lavorando con il territorio per definire un percorso di espansione che non limiti il suo potenziale ma sia, al contempo, condiviso e rispettoso di tutti».