iGuzzini

Grazie a design e tecnologia, è #1 in Italia nella produzione di apparecchi di illuminazione per interni ed esterni

Adolfo Guzzini

Adolfo Guzzini

Lev Tolstoj lo scrive in Anna Karenina: «Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce». Numero uno in Italia nella produzione di apparecchi di illuminazione per interni ed esterni, iGuzzini lo ripete da quasi 60 anni: la luce è la parte viva degli oggetti, degli edifici e delle relazioni; è tecnologia ma anche cultura, benessere, sostenibilità, in altre parole, è fattore primario di qualità ambientale. Forte di questa visione, l’azienda è diventata non solo una realtà leader in Europa, con oltre 1.200 dipendenti, 16 filiali nel mondo e un fatturato consolidato 2014 di 205,5 milioni di euro, ma un vero e proprio centro di eccellenza dedicato allo studio, al progetto e alla gestione dell’illuminazione nelle sue forme diverse, una comunità internazionale al servizio dell’architettura secondo la filosofia espressa nell’idea di Social innovation through lighting. 



«Dal 1959 promuoviamo lo sviluppo positivo del vivere attraverso la luce e l’uso responsabile dell’energia», spiega Adolfo Guzzini, Presidente dell’azienda e di Fimag, la finanziaria di famiglia che controlla anche F.lli Guzzini. «L’illuminazione partecipa degli aspetti sociali di una città: per questo ci siamo impegnati nella ricerca di prodotti e soluzioni costruendo una storia proiettata verso il futuro, che attrae e supporta le spinte più positive, scientificamente ed eticamente avanzate, della società». Un impegno preso sul serio al quartier generale di Recanati (Mc), dove il Light Laboratory, edificio di 6mila metri quadri, ospita gli uffici destinati alla progettazione e alla ricerca, sale riunioni e per la formazione, lo showroom e un auditorium da 250 posti. Dal controllo passivo della temperatura e della luce naturale all’impiego di fonti rinnovabili, al comfort degli ambienti, la struttura progettata da Maurizio Varratta, integrata con il complesso industriale, risponde ai più elevati criteri di sostenibilità ed efficienza energetica (-30% dei consumi) certificati dalla scala Sustainable building challenge dell’istituto iiSbe.

È qui che iGuzzini sviluppa sistemi all’avanguardia per il controllo e la personalizzazione della luce, intervenendo sull’elaborazione di strumenti ottici, sulla qualificazione delle sorgenti e nelle interfacce di gestione degli ambienti. «La luce genera innovazione attraverso sistemi tecnologici, industriali e di design integrati tra loro», spiega il Presidente. «Le nuove soluzioni nascono, in azienda, dal dialogo costante con i protagonisti internazionali del progetto e i migliori produttori di tecnologie». Giò Ponti, Renzo Piano, Gae Aulenti, Piero Castiglioni: sono solo alcuni dei fuoriclasse coinvolti fin dal principio nella definizione dei prodotti, insieme a medici, sociologi, fisici e ricercatori delle più importanti università. Un sapere multidisciplinare da cui nascono gioielli di design hi-tech, come la pluripremiata linea per interni Laser Blade, il sistema di graphic lighting per esterni Trick, primo nella top 10 dei prodotti più interessanti al Light+Building 2014 secondo la rivista Lux Review.

Ma anche i numerosi interventi urbani che, nell’anno dell’Esposizione universale, hanno fatto di Milano una città globale e realmente illuminata: dall’adozione del Cenacolo Vinciano, valorizzato nella ricchezza cromatica grazie agli apparecchi di ultima generazione iGuzzini, agli impianti realizzati per l’Orto Botanico o il Conservatorio G. Verdi, fino all’illuminazione dell’area Expo, inclusi molti padiglioni, come gli Emirati Arabi curati da Foster+Partners e il Vanke Pavillon di Daniel Libeskind. Architetture temporanee e permanenti che, ancora una volta, brillano di luce iGuzzini.