Interpump

Leader mondiale nella produzione di pompe a pistoni ad alta e altissima pressione. E fra i top anche nel settore dell’oleodinamica. Prossimo obiettivo: un miliardo di fatturato

Fulvio Montipò

Fulvio Montipò

Nel settore acqua è il leader globale, con metà del mercato nelle sue mani, delle pompe a pistoni ad alta e altissima pressione. Fatto cento il business mondiale, Interpump da sola ne ha il 50%. Fondata nel 1977 da Fulvio Montipò, l’azienda è oggi una tra le più solide industrie italiane, con stabilimenti produttivi ad altissimo livello tecnologico sia in Italia che all’estero, dai quali distribuisce i suoi prodotti in tutto il mondo.



Il settore acqua vale circa un terzo del fatturato del gruppo, che ha rivoluzionato la tecnica produttiva delle pompe nel mondo. L’ha portato alla leadership mondiale e oggi le sue pompe vengono utilizzate in molteplici campi: dalle più tradizionali attività legate al cleaning ai settori industriali, ambientali, nei processi chimici, nell’off shore e nei motori marini con soluzioni sempre a più alto contenuto innovativo.

E poi c’è il settore olio, in cui l’azienda è entrata nel 1997 con una serie di acquisizioni che hanno fatto di Interpump il primo costruttore al mondo di prese di forza, anche qui col 50 per cento delle quote di mercato mondiali, e fra i top cinque al mondo nei cilindri oleodinamici nei distributori, nelle valvole e nei tubi-raccordi.

«L’etichetta di leader», dice Montipò, «è il riconoscimento concreto del risultato delle prestazioni aziendali. Penso che sia il più tangibile e vero fra gli attestati ricevibili. Non può essere regalato. Come si diventa numeri uno? Gli uomini, come le aziende, raggiungono l’eccellenza quando sono animati da un insaziabile bisogno di ricercare il meglio». Per Interpump, l’obiettivo è accelerare ancora la crescita per linee interne e attraverso acquisizioni, con l’obiettivo di raggiungere quest’anno circa 900 milioni di ricavi e arrivare a un miliardo entro il prossimo.