Mocauto Group

È un centro senza eguali in Italia per varietà di marche, servizi per l’automobilista e le flotte aziendali

Pietro, Marco e Gianni Mocarelli

Pietro, Marco e Gianni Mocarelli

Da oltre 50 anni per i milanesi e non, Mocauto è sinonimo di automobili. Storica sigla, nata nel ’63 presso l’Arco della Pace a Milano, con il solo marchio Autobianchi, e che oggi è più che mai al passo con i tempi, nell’avveniristico Mocauto Center di via dei Missaglia: oltre 90mila mq dedicati all’auto e all’automobilista, 16 brand, tra cui Fiat, Fiat Professional, Lancia, Alfa Romeo, Jeep, Abarth, Ford, Lexus, Subaru, Mazda, Mahindra ed è partner di Rossocorsa Ferrari e Maserati. Vastissima anche l’offerta di auto d’occasione e a Km 0, di servizi finanziari, assicurativi, di assistenza e manutenzione per privati e flotte. Un modo integrato e moderno di andare incontro al bisogno di mobilità e al piacere di guida.



Il complesso polifunzionale dedicato all’auto, aperto nel 2002 con un elegante restauro conservativo nell’area dov’era la più grande cartiera di Milano, è l’orgoglio del battagliero fondatore di Mocauto Group, Piero Mocarelli. «Si potrebbe definirlo una sorta di mall delle concessionarie, tutte sotto un unico tetto», spiega Mocarelli, che questa rivoluzione nel modo di concepire la vendita e l’assistenza in campo automobilistico l’ha ideata assieme al fratello Gianni, socio e motore dell’azienda sin dalla fine degli anni 60. «È un centro dell’auto unico per dimensioni e varietà dei servizi. Oltre a proporre i nostri 10 marchi, nel centro c’è anche Rossocorsa, di cui abbiamo una partecipazione. E Peugeot Italia, Bmw Milano e Nissan, gestiti indipendentemente da Mocauto Group. Ma c’è ancora posto per far entrare altre due o tre concessionarie. Mocauto Center è anche amico dell’ambiente, grazie al suo autonomo impianto geotermico di riscaldamento e raffreddamento con il sistema delle pompe di calore.

Non c’è limite all’inventiva e alla passione del giovane settantasettenne, che continua a scrivere la storia dell’automobile. Grazie all’inesauribile energia dei due fratelli, Mocauto Group ha saputo resistere alle crisi e rilanciarsi. Nell’ottica di un sempre maggior servizio al cliente, alle aziende e alle flotte, Mocauto Group ha sempre posto grande attenzione all’inserimento di prodotti innovativi. Fra i primi a utilizzare forme di pagamento quali il leasing, a creare la prima società di fleet management e alla creazione di un gruppo multibrand in Italia; grazie soprattutto all’ingresso del nipote Marco (bocconiano e Mba a Harvard), alle sue competenze, alla fine degli anni 90 ha preso corpo l’idea di mettere in piedi un dealer network su modello anglosassone. Oggi Mocauto Group fattura 270 milioni di euro all’anno, dopo avere ampliato l’attività da Milano all’hinterland e a Monza, con cinque sedi, 250 collaboratori e circa 90 officine autorizzate indipendenti. Il figlio Andrea nel ’90 ha seguito le orme del padre entrando in azienda. Da anni ormai segue con successo il mondo Ford Ambrostore.

Piero Mocarelli guarda con fiducia alla ripresa del mercato .«Negli anni 60 e 70 l’auto era l’espressione di uno status symbol», ricorda con un po’ di nostalgia. «Si doveva avere l’auto nuova. Per l’A112 avevamo così tante richieste che arrivammo a consegnare le vetture a un anno e mezzo. Gestire l’usato in quegli anni non era mai un problema. Bastavano pochi investimenti, non si parlava di standard. Eri commissionario e non concessionario, con molta più esclusiva di oggi. Non era un problema vendere - prosegue - semmai era impegnativo avere mandati di concessione esclusiva e ricevere abbastanza auto da consegnare. Il mondo dell’auto e della distribuzione è stato stravolto dalla crisi, dalla globalizzazione e dall’utilizzo del web. Tutto questo richiederà un continuo e costante miglioramento nell’approccio al cliente. Oggi, più che vendere la proprietà dell’automobile, cerchiamo di abituare il consumatore a garantirsi la mobilità senza problemi, pagando una rata/canone mensile comprensivo di tutte le spese che l’acquisto e l’utilizzo di un’auto determinano... Auto No problem».

In futuro le auto si compreranno solo sul web, senza concessionari? «Comunque troveremo il modo di essere utili al consumatore». D’altra parte non si resta, dopo 53 anni di presenza sul mercato, fra i primi gruppi di distribuzione, se non con la massima attenzione al cambiamento e alle esigenze dei consumatori.