Prada

Prima fra le società italiane della moda quotate in borsa, con 55 miliardi di dollari di capitalizzazione e oltre 3,5 miliardi di euro di fatturato. Successo basato su creatività e rigidi criteri di qualità

Patrizio Bertelli e Miuccia Prada

Patrizio Bertelli e Miuccia Prada

C'è un caso in cui l’eccezione conta più delle regole della moda: è quello in cui Prada costituisce l'eccezione. Nell'immaginario collettivo, nessun brand del lusso mondiale riesce a sconvolgere il consueto ridefinendo artisticamente l'inconsueto più della coppia Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, alla guida operativa di un gruppo che vive profondamente immerso negli stimoli contemporanei e proprio per questo è capace di stagliarsi imponente al di là del momento presente. Prada non è solo originale o singolare, innovativo o avanguardista: Prada è la sintesi tra tesi e antitesi, tra rétro e futurismo, tra understatement e provocazione sperimentale, tra couture cerebrale e spirito seduttivo.



Prada disegna la sua moda, semplicemente, e così stabilisce il suo tempo. Tempo che parte dal 1913, quando Mario Prada, nonno di Miuccia, aprì nella Galleria Vittorio Emanuele di Milano il suo negozio esclusivo e raffinato per articoli da viaggio, accessori e oggetti di lusso. Ben presto il negozio diventò meta preferita dell’aristocrazia e degli esponenti più raffinati ed eleganti dell’alta borghesia europea. Nel 1919 ricevette la patente di Fornitore Ufficiale della Real Casa italiana, e da allora Prada ha potuto fregiare il proprio marchio con lo stemma e i nodi della casa reale sabauda. La collaborazione tra Miuccia Prada e Patrizio Bertelli inizia verso la fine degli anni Settanta: Patrizio Bertelli è pioniere nell’introdurre un nuovo modello imprenditoriale nel settore del lusso, basato sul controllo diretto e interno di tutti i processi, applicando rigidi criteri di qualità lungo tutto il ciclo produttivo; la creatività di Miuccia Prada si impone all’attenzione internazionale per il suo approccio innovativo che trae ispirazione da un’osservazione non convenzionale della società, consentendole di anticipare, e spesso dettare, le tendenze della moda e dello stile.

Grazie all'accoppiamento imprenditore/creatività, insieme sono stati capaci di dare vita a un impero del lusso, numero uno tra le società della moda quotate in borsa con oltre 59 miliardi di dollari di capitalizzazione e capace nel solo 2014 di mettere a libro vendite complessive per un controvalore superiore ai 3,5 miliardi di euro. Il perimetro delle attività racchiude oggi i marchi Prada, Miu Miu (l’altra anima di Miuccia Prada, un brand dalla personalità forte, provocatrice e sofisticata quanto disinvolta e all’avanguardia), Church’s (leader mondiale nel settore della calzatura maschile classica di lusso), Car Shoe (inventore del mocassino da guida, caratterizzato da una morbida suola con piccoli tasselli in gomma, brevettato nel 1963).

Nel marzo 2014, inoltre, Prada ha acquisito l’80% di Marchesi, storica pasticceria milanese, estendendo la propria concezione del lusso anche al palato. Oggi il gruppo è presente in oltre 70 paesi con 612 boutique, impiega più di 10mila dipendenti e conta su 13 stabilimenti di proprietà, 11 in Italia, 1 in Gran Bretagna e 1 in Francia, e su una rete di produttori esterni rigorosamente selezionati per le loro caratteristiche di artigianalità, qualità e affidabilità. Tutte le fasi del processo produttivo sono direttamente monitorate e controllate: dalla scelta all’acquisto dei materiali (anche per i fornitori esterni), dalla realizzazione dei prototipi alla pianificazione e al coordinamento della produzione interna ed esterna.

Alla fine degli anni Novanta, Prada ha voluto esplorare il concetto di shopping puntando su basi nuove e all’avanguardia, collaborando con Rem Koolhaas e Herzog & de Meuron, archistar vincitori del Pritzker Prize, il Nobel dell’architettura, con l’obiettivo di rivisitare il negozio in modo innovativo. Il risultato di questa profonda riflessione sono gli Epicentri Prada, inserimenti specifici e inconfondibili a New York, Tokyo e Los Angeles, veri e propri punti di riferimento nel contesto urbano e culturale in cui sono collocati e complementari alla rete delle tradizionali boutique Prada. L'attaccamento della coppia Prada/Bertelli, inoltre, si è riflesso nel 1993 con la creazione della Fondazione Prada, che promuove e organizza numerosi eventi artistici e culturali.