Prysmian Group

È al top mondiale per fibra, cavi ottici e sistemi per le tlc, come pure nella trasmissione di elettricità, alta tensione sottomarina e per l’industria petrolifera. Premiando gli azionisti grazie ai miglioramenti di redditività

Valerio Battista

Valerio Battista

Nei due settori in cui opera è numero uno e numero due al mondo. Il vertice di Prysmian, multinazionale milanese da 7 miliardi di fatturato, ha idee ben chiare su come si cavalca la ripresa da leader: continuare a sfruttare il volano di cavi sottomarini e telecom accelerando la crescita in Nord America e in Medio Oriente. Sono questi gli obiettivi a breve del gruppo, nato nel 2005 da una costola di Pirelli, che oggi opera in due macroaree: da una parte la fibra, i cavi ottici e i sistemi per le telecomunicazioni; dall’altra l’energia, con i cavi per l’elettricità e quelli per l’alta tensione sottomarina o quelli hi-tech per l’industria petrolifera.



L’azienda è riuscita a superare senza troppi contraccolpi una delle peggiori crisi degli ultimi 100 anni chiudendo il 2015 con la conferma del trend di aumento dei ricavi e dell’ulteriore miglioramento della redditività e oggi guarda con ottimismo all’andamento del 2016. L’obiettivo è consolidare la posizione di leader globale conquistata nei business a maggior valore, come i cavi sottomarini, e salvaguardare i livelli di eccellenza conseguiti. Così si garantiranno i flussi di cassa necessari a creare valore per gli azionisti e per tutti gli stakeholder. Sono queste le priorità strategiche a cui il management sta lavorando per migliorare progressivamente la redditività e la struttura patrimoniale.

Prysmian è un piccolo, grande miracolo italiano cresciuto alla scuola Pirelli per poi prendere il volo, grazie al private equity di Goldman Sachs, e camminare da sola. Lo fa da 10 anni, oggi nei panni di sana public company in mano agli azionisti di borsa, per la soddisfazione di chi ne conserva le quote in portafoglio: secondo gli analisti, il titolo si trova saldamente inserito in un trend rialzista di medio e lungo termine. Tradotto: i cassettisti avranno grandi soddisfazioni in futuro. Energia e informazione promuovono lo sviluppo delle comunità e per questo è importante che siano sempre disponibili e vengano offerte in modo efficiente, efficace e sostenibile. Questo è il lavoro di Prysmian. E che lavoro: viaggia sui cavi prodotti a Napoli l’elettricità che illumina San Francisco, correndo per oltre 80 chilometri sotto le acque della baia. Ma anche l’energia prodotta dai parchi eolici in mezzo al mare, quella che attraversa la Foresta Amazzonica, e i bit trasmessi dall’australiana Nbn, che sta cablando tutto il continente. Una mole enorme di elettroni e dati che hanno in comune, da un capo all’altro del mondo, i cavi prodotti dalla multinazionale milanese.

Prysmian ha una lunga storia di creazione di valore e di crescita, anche grazie alle numerose operazioni di M&A e per questo c’è sempre molta attenzione sulle mosse del gruppo: il piano strategico messo in campo dall’amministratore delegato Valerio Battista promette anche per il 2016 un business in crescita.