Technogym

Fornitore di attrezzi sportivi per sei edizioni delle Olimpiadi e dei prossimi giochi a Rio. Nerio Alessandri con l'innovazione digitale e il sofisticato wellness design ha rivoluzionato l'approccio allo sport agonistico e all'esercizio fisico per la salute

Nerio Alessandri

Nerio Alessandri

Il suo mantra è il wellness. In contrapposizione al più muscolare fitness di origine Usa. Nerio Alessandri, 54 anni, self-made man di Cesena, patron di Technogym, in poco più di 30 anni ha rivoluzionato l’approccio stesso all’attività sportiva, fatta sì di esercizio fisico, ma anche di un’alimentazione sana e di un’attitudine mentale positiva. «Si tratta di uno stile di vita profondamente italiano, che affonda le radici nel “mens sana in corpore sano” dei Romani», dice l’imprenditore a Capital. «Il wellness è al 100% made in Italy».



Come al 100% made in Italy sono le attrezzature sportive con cui ha conquistato il mondo. Ricerca, progettazione e produzione si concentrano in Romagna, nel Technogym Village di Cesena, inaugurato nel 2012, su un’area totale di 150mila metri quadrati, quale primo esempio di Wellness campus al mondo. «Ma il marchio è globale», continua il numero uno, a cui fanno capo 2mila dipendenti, mille in Italia e altri mille distribuiti in 14 filiali commerciali tra Europa, Stati Uniti, Asia, Medio Oriente, Australia e Sud America. «Esportiamo il 90% della produzione in 100 paesi».

Si calcola che oltre 35 milioni di persone utilizzino ogni giorno i prodotti Technogym, installati in 200mila abitazioni private e oltre 65mila centri wellness in tutto il mondo, tra cui quelli di Google e Facebook nella Silicon Valley. Non solo, Technogym è stata scelta come fornitore ufficiale di sei edizioni dei Giochi olimpici: Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016.

Di più: alle Olimpiadi di Rio sarà fornitore esclusivo con un totale di mille attrezzi circa installati in 16 centri e 50 trainer professionali a disposizione di tutti gli atleti. Completa l’offerta la piattaforma digitale Mywellness, il primo ed unico cloud del wellness, che permette a tutti di accedere al proprio programma di allenamento ovunque e in qualunque momento: in palestra sugli attrezzi Technogym e nella vita quotidiana attraverso la app per smartphone e tablet.

Anche sul fronte consumer l’evoluzione verso il digitale guida la strategia dell’azienda che ha appena lanciato MyRun, il tapis roulant per la casa interattivo con il tablet personale in modo da accedere da casa a programmi e contenuti personalizzati. «Da sempre tecnologia e innovazione fanno parte del dna di Technogym», riprende Alessandri, che al pari di Steve Jobs ha ideato i primi attrezzi nel garage di casa. Correva l’anno 1983: «Technogym nasce dalla combinazione delle mie passioni, tecnologia e design, Techno, e sport, Gym».

Ma non è solo una questione di business. Per Alessandri quello che conta è assicurare alle prossime generazioni uno sviluppo sociale sostenibile: «Dobbiamo rimettere in moto il mondo», sintetizza, tornando al concetto di wellness, quale opportunità unica per tutti. Governi, anzitutto: «È necessario educare le persone perché si prendano cura di sé. Ne gioveranno le casse degli stati appesantite dai costi insostenibili della sanità e in definitiva l’economia tutta».

I dati gli danno ragione: alla diminuzione del 10% delle malattie cardiovascolari, prima causa di morte, contro le quali l’attività fisica e l’alimentazione sana possono molto, corrisponde una crescita del pil dell’1% circa. Non a caso nel 2014 Technogym ha lanciato la campagna internazionale Let’s move for a better world, con l’obiettivo proprio di promuovere in tutto il mondo l’attività fisica per tutti. A parteciparvi attivamente possiamo essere tutti noi, basta andare in palestra, e donare i propri allenamenti per una o più cause sociali (per saperne di più: http://www.technogym.com/it/letsmove/).