Tim

Primo operatore telefonico e principale protagonista della digitalizzazione: investirà 10 miliardi per dotare l’Italia di una rete ultraveloce, sviluppando servizi innovativi

Giuseppe Recchi e Marco Patuano

Giuseppe Recchi e Marco Patuano

Una visione di lungo termine, un approccio globale, una scommessa sul sistema paese per investire e crescere: è questo che il Gruppo Telecom Italia fa e ancor più si candida a fare nei prossimi anni, sotto la guida del Presidente Giuseppe Recchi e dell’Amministratore delegato Marco Patuano, con l’unico brand TIM, in luogo dei due marchi che hanno scandito il precedente quarto di secolo. Obiettivo, essere sempre di più il partner dell’Italia che abbraccia il digitale, e continuare a guidare l’incessante evoluzione tecnologica e lo sviluppo delle infrastrutture di rete di nuova generazione e dei servizi innovativi che viaggiano su di esse. «Saremo d’ora in poi il meglio di TIM e di Telecom Italia», ha comunicato il gruppo spiegando la scelta di puntare su un unico, popolarissimo brand. Il nuovo marchio unico TIM nasce dalla convergenza fisso-mobile abilitata da internet, dai nuovi device, dalla tecnologia e dalle piattaforme digitali, e intende rappresentare insieme tutta l’innovazione associata tradizionalmente alla telefonia mobile di TIM da un lato e alla solidità e al patrimonio di competenze di Telecom Italia.



Il gruppo è, a oggi, l’indiscusso, principale protagonista della digitalizzazione italiana. Lo testimoniano gli investimenti infrastrutturali che l’azienda ha messo in atto per dotare tutta l’Italia di una rete ultraveloce: 10 miliardi di euro, previsti nel piano industriale 2015-17, di cui 5 esclusivamente dedicati alle tecnologie innovative digitali fisse e mobili e alla realizzazione di data center e infrastrutture cloud. Grazie a questo impegno TIM ha già raggiunto oggi una copertura delle unità immobiliari superiore al 41% con la fibra e oltre l’87% della popolazione con la tecnologia Lte, realizzando inoltre un efficace modello di partnership pubblico-privato nelle aree cosiddette a fallimento di mercato. L’obiettivo è quello di raggiungere nel 2017 il 95% della popolazione con Lte e il 75% con la fibra ottica.

Tecnologia,  innovazione,  competenze,  in  Italia  come  in  Brasile,  sono del resto gli elementi caratterizzanti la strategia del gruppo  industriale, ma non solo. L’azienda si proietta verso la creazione di valore condiviso, cioè valore economico che porta benefici anche alla società. E lo fa dall’alto di una forza di mercato che si articola su 30 milioni di linee mobili TIM e 12 milioni di collegamenti retail alla rete fissa, di cui 7 milioni broadband a settembre 2015.

All’estero il punto di forza è il Brasile dove TIM Brasil, con i suoi 72,6 milioni di clienti, è fra i principali player del mercato. Quanto ai servizi offerti, TIM ne propone tra i più innovativi del mercato, per permettere ai suoi clienti di essere connessi, sempre, dovunque e da qualsiasi mezzo, cioè attraverso un’ampia scelta di device e applicazioni: smartphone, tablet, decoder, app e cloud. E di contenuti: musica, libri, giochi, video e molti altri contenuti premium, a partire dai grandi eventi sportivi, in costante aggiornamento.

Altrettanta varietà e qualità di soluzioni per le imprese: soluzioni modulari e personalizzabili, piani tariffari convergenti, connettività ad alta velocità, un ampio set di applicazioni dalla gestione dati al controllo dei consumi energetici, alle soluzioni cloud più evolute.