Uvet

Nei viaggi business supera tutti. E cresce usando internet come un punto di forza

Luca Patanè

Luca Patanè

Un colosso da 2,2 miliardi di giro d’affari, unica azienda al mondo, non solo italiana, con cui il leader globale delle carte di credito, American Express, abbia accettato di fare una joint-venture restandovi in minoranza, al 35%, da 15 anni. È Uvet, l’impresa di turismo controllata e guidata da Luca Patanè, nata e cresciuta come gruppo di agenzie che oggi è un vero e proprio polo italiano del turismo, ha 900 dipendenti di cui 300 all’estero e macina utili. È riuscita a crescere molto anche negli ultimi otto anni di crisi, trasformando la crisi delle agenzie di viaggio tradizionali, disintermediate dal dilagare delle soluzioni internet, in un proprio punto di forza e ribaltando a proprio vantaggio l’effetto disruption che ha mutato il volto al settore.



«Nei 65 anni della nostra storia siamo cresciuti con determinazione, anno dopo anno», racconta Patanè, «poiché la nostra chiave vincente è sempre stata l’orientamento ai risultati, l’attenzione all’innovazione, la velocità d’azione». E rievoca gli inizi del padre, Francesco, che aprì la sua prima agenzia di viaggi nell’area dove oggi sorge la stazione Garibaldi di Milano, e decise da subito di puntare sui viaggi d’affari per le aziende. Una scelta coraggiosa e vincente, che indusse durante gli anni 60 una crescita rapidissima. Nell’88 la scomparsa, precoce, di Francesco Patanè e il passaggio del testimone nelle mani del figlio Luca; poi l’ingresso nel Carlson Travel Network, il lancio di Travel Net Solutions, un’innovativa società Ict, l’apertura delle filiali di Torino e Roma, la fondamentale alleanza con American Express nel 2002 e, l’anno successivo, la prima edizione del BizTravel Forum, tuttora evento di riferimento in Italia della business travel community.

Intuizione risolutiva di Patanè fu, dopo la crisi Parmalat, il passaggio praticamente obbligatorio all’uso della carta di credito nei rapporti con la clientela, che ha azzerato il rischio di insolvenze e oggi rappresenta il 90% del totale delle transazioni relative al travel management. Di lì a poco, un’altra mossa strategica, l’acquisizione di Itn Travel Network, per dare vita a una rete che attualmente conta più di 1.500 agenzie di viaggi. Dal 2008 a oggi costanti sono state le acquisizioni nel campo della mobility e negli eventi. Il futuro Patanè lo vede in grande espansione per il settore del turismo e reputa positiva la digital trasformation, forse perché anche Uvet cavalca e da sempre l’onda dei servizi web e mobile. Ma affiancandola a una sapiente riconversione della rete fisica delle agenzie tradizionali, e con quella formula mista fra leisure (cioè turismo di svago) e viaggi d’affari che oggi divide il rischio e bilancia il fatturato in due parti più o meno analoghe.